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Ortonixia
01
شباط

L’ortonixia (dal greco “Orthos”= disporre correttamente e “Onix”= unghia) può essere definita ortesi in quanto attraverso l’applicazione di forze tangenziali alla lamina ungueale permette di modificare e/o correggere la curvatura e la crescita di unghie soggette ad involuzione migliorandone la funzione. Questa tecnica, assolutamente indolore, risulta particolarmente consigliata sia in soggetti predisposti all’onicocriptosi sia per processi dolorosi causati da alterazioni della lamina.

Spesso una deformazione della lamina può causare un’alterazione della pressione a livello delle strutture peri e sotto-laminari, che inizialmente tendono ad infiammarsi (visibile anche ad occhio nudo come zona di rossore peri-ungueale) per poi, nel tempo, portare a vere e proprie alterazioni, fonti di sintomatologia dolorosa. Difetti di deambulazione o utilizzo di calzature incongrue contribuiscono a determinare o aggravare la sintomatologia.
Vi sono diverse tecniche ma di uguale principio che si preferiscono a seconda del grado di involuzione e stato dell’unghia. La scelta della tecnica deve tenere ugualmente conto della durezza della lamina, dell’età del paziente o di eventuali patologie associate.
L’applicazione del filo in titanio avviene sopra la lamina ungueale e viene mantenuto attraverso una particolare resina monocomponente inerte, atossica e ipoallergenica, che fotopolimerizzando velocemente garantisce una elevata adesione del dispositivo in titanio alla lamina ungueale.  Il filo in titanio varia in diametro (da 0.12 a 0.16 pollici) e presenta particolari caratteristiche meccaniche che gli garantiscono una eccellente memoria elastica e ad una bassa rigidità, è proprio grazie a queste caratteristiche che la lamina tende a ripristinare la sua corretta curvatura.