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Il Dott. Marino nasce a Piazza Armerina il 11/05/1988 e si diploma presso il Liceo Scientifico Vito Romano nel 2007 per poi intraprendere gli studi in Scienze delle attività motorie e sportive in cui si laurea nel Marzo 2012 con la votazione di 110/110 e lode. Parallelamente al percorso di studi universitario segue diversi corsi di formazione in Posturologia clinica che diventerà la sua più grande passione.

A settembre del 2012 pubblica il suo primo libro "Postura e attività motoria" edito da Aracne editrice.

Nel 2013 inizia un nuovo percorso di studi in Podologia presso l'Università di Roma Tor Vergata, concludendo lo stesso nel Dicembre 2015 con la votazione di 110/110 e lode.

Nell'anno 2014 svolge il ruolo di Tutor sportivo per il CONI Lazio.
Parallelamente agli studi inizia il suo lavoro come formatore e docente in tutta Italia per i corsi di formazione NonSoloFitness, ruolo che ricopre ancora oggi. Per NonSoloFitness editore pubblica 3 volumi: "A scuola di salute" (2015), Rivoluzione Posturale (2016), Ginnastica posturale con attrezzi (2017).

Nel 2015 si iscrive al Master in Posturologia dell'Università La Sapienza di Roma e termina il percorso a Maggio 2017 con il massimo dei voti.

Il 10 Marzo 2016 il giornale "La Sicilia" gli dedica un articolo dal titolo "La Rivoluzione posturale di Marino".

Nel Giugno 2016 è docente per il CONI Campania per il corso "Tecnico di ginnastica posturale in ambito sportivo" a Napoli.

Ad ottobre 2016, a soli 27 anni, svolge il ruolo di relatore al Congresso Internazionale: "Denti, Postura e Alimentazione" a Cetraro presentando il tema "Il recettore podalico e le sue relazioni posturali".

Ad ottobre 2017 è incaricato del ruolo di Docente in Terapia Fisica Strumentale e Stabilometria in Analisi Posturale per il Master in Posturologia Clinica e Scienze dell'esercizio fisico dell'Università di Catania.

Nel Maggio 2018 il giornale La Sicilia gli dedica un articolo sulla prima pagina dell'edizione di Enna "Come una cattiva postura ci cambia la vita... in peggio. La storia di un giovane specialista che ha creato una speciale soletta antidolore". 

Il 26/27 Ottobre 2018 il Dott. Marino è relatore al Congresso a Catania "Ruolo del sistema visuo-cranio-occlusale e podalico nel sistema tonico posturale". Tema della sua relazione "il recettore podalico: analisi, funzione ed utilizzo della soletta posturale".

Oggi il Dott. Marino vive a Catania dove si è sposato a settembre 2017 con Annalisa. Segue quotidianamente percorsi individuali e piccoli gruppi di rieducazione motoria, ginnastica posturale e propriocettiva. E' specializzato nella costruzione di ortesi plantari, solette posturali e nel trattamento e riabilitazione delle principali alterazioni podaliche e posturali. E’ operatore certificato nell’applicazione del Taping elastico. Amministratore del sito podoposturale.it e solettaposturale.com . Svolge la sua attività professionale come Podologo e Posturologo presso gli studi di Piazza Armerina, Catania e Siracusa.



Pubblicazioni

    F. Marino, 2012, Postura e attività motoria, studio di casi con baropodometria computerizzata, Aracne editrice.
    F. Marino, 2014, A scuola di salute, Nonsolofitness editrice.
    F. Marino, 2014, Postura e motricità in età evolutiva, rivista Scienza e Movimento Numero 0, Calzetti e Mariucci editori.
    F. Marino, 2015, Il piede, struttura, patologie e rieducazione, rivista Scienza e Movimento Numero 1, Calzetti e Mariucci editori.
    F. Marino,2016, Respirazione e postura, rivista Scienza e Movimento Numero 6, Calzetti e Mariucci editori.
    F. Marino, 2017, Ginnastica Posturale con attrezzi, NonSoloFitness editrice

 

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Guarire con la postura - il Metodo Marino

 

Cos’è?

Nasce dagli studi e dall’esperienza del Dott. Fabio Marino, da anni impegnato nella ricerca in Posturologia. Un metodo che fonda le sue radici nel concetto di globalità corporea, nella relazione reciproca fra le diverse entrate recettoriali del Sistema Tonico Posturale (piede, occhio, labirinto, ecc.).

 

“La postura è un sistema circolare. Come in un cerchio non sappiamo dove si trovino inizio e fine. La medicina classica cade nell’errore di cercare la causa del problema laddove si manifesta il sintomo, dimenticandosi della globalità del sistema. L’unico modo razionale e veramente efficace di agire è riarmonizzare l’intero cerchio.” Fabio Marino

 

Come funziona?

Tutto inizia con la valutazione posturale. Il dolore non è più ostacolo e nemico da combattere ma invece va compreso, ascoltato, non è altro che un messaggio inviatoci dal nostro corpo per aiutarci a comprendere che qualcosa non va. La visita podoposturale va alla ricerca del dolore per scoprirne le cause, valutando le diverse entrate recettoriali del Sistema Tonico Posturale. Ad un’approfondita anamnesi e analisi posturale con i diversi test seguirà la valutazione strumentale con esami diagnostici all’avanguardia di ultima generazione e non invasivi, come la baropodometria elettronica computerizzata e la stabilometria.

 

                                                   

 

 

 Ciascun paziente può essere così introdotto ad un piano terapeutico e rieducativo personalizzato. La migliore metodologia per agire sulla globalità psico-corporea è quella della ginnastica posturale. 

Non più una ginnastica “correttiva”, termine arcaico e desueto per indicare quegli esercizi di correzione forzata cui spesso erano costretti bambini e adolescenti, quanto invece una ginnastica posturale “conoscitiva”, in cui gli elementi cardine sono quelli di controllo, coordinazione ed equilibrio.

“Solo attraverso la più profonda e completa conoscenza del proprio corpo ci si può incamminare per la strada della salute.” Fabio Marino

Il paziente impara a conoscere, ascoltare e controllare meglio il proprio corpo, lavorando contemporaneamente su tutti i principali recettori del Sistema Tonico Posturale, dal piede fino agli occhi. Non più solo muscoli, ma una ginnastica che permette realmente di conoscersi fino in fondo, migliorando inoltre il controllo respiratorio, gli stati d’ansia e le emozioni.

Non è un caso che centinaia di persone seguano ogni anno il Dott. Marino nei suoi corsi di formazione in tutta Italia.

 

                                             

 

Ciò che rende ancora più unica questa metodologia è il prolungamento della stimolazione ottenuta attraverso la ginnastica posturale anche nelle successive ore della vita quotidiana, perfino quando riposiamo a letto. 

Alla fine di ogni seduta di ginnastica posturale vi è l’applicazione del Taping posturale. La specifica applicazione del taping in ambito posturale proposta dal Dott. Marino ha lo scopo di facilitare i processi di autocontrollo e consapevolezza corporea, agendo sulla muscolatura posturale, coadiuvando gli effetti ottenuti attraverso la ginnastica con una specifica azione propriocettiva ed esterocettiva sui tessuti.

 

Il taping posturale, a tal proposito, è in grado di prolungare gli stimoli esterocettivi e propriocettivi anche al di fuori della seduta di ginnastica posturale, potenziandone sostanzialmente l’effetto, immergendo il soggetto in un “bagno senso-percettivo” per portarlo ad un’autocorrezione spontanea, attraverso la “destrutturazione” e “ricostruzione” del suo schema corporeo.

 

Non meno importante è l’utilizzo della soletta podoposturale che permette un riequilibrio ascendente delle catene muscolari, attraverso una riorganizzazione del processo a livello recettoriale e somato-sensitivo e quindi non solo ricercando una correzione meccanica passiva.

L’azione dell’energetico UR e dei rilievi estero-propriocettivi (inferiori a 2 mm di spessore) determina una stimolazione sensoriale riflessa dei muscoli intrinseci del piede e quindi della catena muscolo-connettivale corrispondente, con modulazione del tono dei muscoli stessi e delle tensioni delle fasce e dei legamenti. Non agiamo modificando drasticamente il sistema ma lo informiamo. L’informazione veicolata dai recettori podalici è in grado così di riorganizzare e riarmonizzare la postura nel suo complesso.

Attraverso la ripetibilità a distanza di tempo dei diversi test e dell’esame baropodometrico e stabilometrico è possibile quantificare i risultati ottenuti, con enorme benefico per il paziente.

 

 

Per cosa è efficace?

Alterazioni posturali

Problemi di equilibrio

Piede piatto e piede cavo

Scoliosi

Mal di schiena

Ansia e blocco del diaframma

Dolori articolari

Problemi circolatori

Cefalee

 

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In generale potremmo definire la postura come la disposizione delle parti del corpo in rapporto all’ambiente che ci circonda. Una definizione più specifica è stata data da una relazione del Posture Committee dell’American Academy of Orthopedic Surgeon: “Generalmente, la postura viene definita come la disposizione delle parti del corpo. Una buona postura è quello stato di equilibrio muscolare e scheletrico che protegge le strutture portanti del corpo da una lesione o una deformità progressiva malgrado la posizione (eretta, distesa, accovacciata, china) in cui queste strutture lavorano ed oppongono resistenza. In queste condizioni i muscoli lavoreranno in modo più efficace e gli organi toracici e addominali si trovano in posizione ottimale.

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Il termine postura, già presente nella nostra lingua a partire dal 1200, è stato utilizzato per la prima volta nel Rinascimento da Redi nel suo Trattato di Anatomia Umana per definire: "un atteggiamento abituale del corpo o di parti di esso". Pur essendo vista quindi come una disciplina relativamente giovane, in realtà diversi studiosi e autori passati, seppur indirettamente, si sono occupati di postura.

 
Il chirurgo Charles Bell (1774-1842), noto per i suoi saggi su Anatomia nell’espressione pittorica (1806), si interrogava sui meccanismi che sono alla base della postura: come riesce un uomo a mantenere una postura eretta o inclinata contro il vento che soffia su di lui, è evidente che egli possiede un senso attraverso il quale conosce l’inclinazione del proprio corpo e che possiede l’attitudine ad aggiustarla. Un primo pilastro alla comprensione di tali meccanismi fu data, agli inizi degli anni ’40, da Sir Charles Scott Sherrington (1857-1952) noto neurofisiologo inglese, il quale concludeva: La stazione eretta è una risposta posturale estesa e composita, nella cui attuazione è di importanza fondamentale la contrazione dei muscoli antigravitari che controbilanciano il peso del corpo, che altrimenti, flettendo le articolazioni, provocherebbe la caduta a terra. Sherrington, che era un fine ricercatore sul tessuto muscolare, definiva il tono muscolare come lo stato di semi contrazione dei muscoli scheletrici necessario a mantenere la postura (tono muscolare), cioè l’armonica e reciproca posizione delle varie parti del corpo nello spazio.
Le esperienze che portarono Sherrington a sostenere questo punto di vista furono essenzialmente quelle che dimostrarono l'iperattività dei riflessi miotatici nell'animale decerebrato (Creed et al., 1932). " 
"Un arto privato del suo input propriocettivo, e quindi della risposta miotatica, attraverso la sezione delle sue radici dorsali non è in grado di produrre risposte posturali, nonostante la forza muscolare si dimostri capace di sostenere il peso del corpo durante la provocazione di riflessi non miotatici, come il riflesso estensorio crociato. E’ dunque evidente che oltre ad una componente spinale necessita una componente sovraspinale per il mantenimento del tono posturale. Ma, al di là d’isolate ricerche ed intuizioni, si era ben lontani da studi di settore specifici. Bisognerà aspettare gli anni ’50, perché i concetti posturali, e soprattutto d’equilibrio posturale, acquistassero connotati più scientifici. Dove sbagliavano gli autori fino al XIX secolo, non era nel modo di condurre la ricerca, ma nel modo di assemblare i dati ottenuti. Gli studi fino a quel momento erano esclusivamente settoriali, limitati ai campi di conoscenza di ciascuno degli autori che si affacciavano alla posturologia ma non riuscivano ad abbracciarne la complessità e globalità.  Essi credevano, al pari di Bell, che esistesse un particolare “senso”, un singolo sistema, deputato alla regolazione posturale. Nei loro scritti mancava il concetto d’integrazione delle informazioni sensoriali. Così Romberg conosceva il ruolo della vista e della propriocezione podalica e osservava che le oscillazioni posturali sono maggiori ad occhi chiusi e quando la base di sostegno è ridotta, inoltre le oscillazioni sono ancora maggiori ed irregolari quando è presente una lesione neurologica, crea così il test che porta il suo nome (Test di Romberg). Flourens (1794-1867) analizzava il ruolo del vestibolo, Longet (1845) il ruolo della propriocezione dei muscoli paravertebrali, De Cyon (1911) il ruolo della propriocezione oculomotrice, Magnus (1926) il ruolo della pianta del piede. Nessuno, però, era capace di dare al problema un’ottica multidisciplinare. Questo almeno fino a quando Baron (1956) e Tadashi Fukuda (1959), autore del test che porta il suo nome (Test di Fukuda o della marcia sul posto), cominciarono a studiare l’equilibrio posturale in un’ottica quanto più ampia possibile, elaborando e coordinando i dati ottenuti dalle loro ricerche e dalle ricerche degli studiosi che li avevano preceduti. Fu così che si arrivò ai primi concetti concreti di postura e d’equilibrio posturale, al punto che lo studio sulla postura cominciò ad essere considerato come una branca specialistica a sé stante. Nacque così la Posturologia come scienza, che aveva l’interesse principale nello studio dell’equilibrio umano e, soprattutto, nelle condizioni fisiologiche che lo rendevano possibile. Nel frattempo, un fatto nuovo contribuì, non indifferentemente, alla ricerca in generale, aprendo nuovi orizzonti alla comprensione dei meccanismi posturali: la scienza cibernetica. Essa fu introdotta in Europa a cavallo degli anni ’50 e rivoluzionò non poco il modo d’interpretare la realtà. In particolare in Medicina introdusse un nuovo modo di vedere l’essere vivente considerandolo come un assemblaggio di sistemi interagenti. Il concetto di postura fu letteralmente stravolto nella sua essenza e letto, oltre che interpretato, come sistema cibernetico. Un sistema cioè che aveva bisogno di entrate (informazioni provenienti dagli esterocettori e propriocettori), di centri superiori (con funzione di integrazione, elaborazione, pianificazione, controllo) e di uscite (che traducono in azioni quanto elaborato e deciso dai centri superiori). E fu così che si cominciò a parlare di Sistema Tonico Posturale responsabile dell’equilibrio, da cui partirono i nuovi concetti di postura. Nel 1983 Bernard Bricot affermava che lo squilibrio del sistema posturale può essere all’origine delle patologie muscoloscheletriche. Siamo ormai giunti così alla vera e propria rivoluzione posturale che arriva fino ai nostri giorni."

Breve presentazione

Dottore con lode in Scienze Motorie e in Podologia, specializzato nel Master in Posturologia presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti. È autore di quattro libri, ha scritto decine di articoli scientifici su siti e riviste specializzate. Inoltre, docente in Terapia Fisica Strumentale e Stabilometria in Analisi Posturale per il Master in Posturologia Clinica e Scienze dell'esercizio fisico dell'Università di Catania.Ha svolto l'attività di Tutor sportivo per il Coni Lazio, quella di docente per il Coni Campania....... Continua a leggere

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