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#podoposturale #allungamento #catenemuscolari

Le abitudini moderne ci portano a trascorrere, sempre più frequentemente, gran parte delle nostre giornate in posizione seduta. A farne le spese sono quei muscoli che, in questa posizione, finiscono per ritrovarsi sempre più accorciati e contratti. Non dobbiamo sorprenderci se, dopo aver passato ore seduti davanti al computer o alla guida, istintivamente mettendoci in piedi sentiamo l'esigenza di estendere e inarcare la schiena indietro per trovare sollievo. 

I nostri muscoli sono collegati fra loro attraverso la fascia connettivale e strutturati a formare delle lunghe catene. La lunghezza o elasticità di ogni singolo muscolo viene così ad essere influenzata da tutti i muscoli appartenenti alla medesima catena. Grandi autori (Mézières, Souchard, Busquet, ecc.) si sono cimentati nello studio delle catene muscolari, nella loro interazione e funzionamento, andandole a definire una per una. 

La catena muscolare posteriore, la più estesa formata dai muscoli profondi che vanno dall'occipite fino ai piedi, è quella che spesso risulta essere eccessivamente accorciata proprio in virtù delle abitudini moderne.

Attraverso specifiche posture di allungamento globale, non identificabili con il classico stretching statico, è possibile ottenere miglioramenti notevoli in termini di elasticità muscolare. Per verificare quanto detto basterà effettuare un semplice test prima e dopo un esercizio di allungamento globale per la catena posteriore con l'utilizzo di una fascia elastica. 

Seduti a terra con una gamba distesa in avanti e l'altra piegata, flettetevi in avanti col busto e spingetevi con le mani verso la punta dei piedi. Verificate il vostro grado di allungamento e l'eventuale distanza dalla punta del piede. 

Adesso prendete una fascia elastica e legatela dietro il sacro, sedetevi con la schiena in appoggio al muro, consiglio di utilizzare un asciugamano arrotolato come supporto del tratto lombare, distendete le gambe in avanti con la fascia elastica tesa sulla punta dei piedi. Restate in questa posizione per almeno 5 minuti, potete prolungare ulteriormente l'esercizio anche fino a 15-30 minuti, mantenendo un respiro calmo e regolare. Non dovrete sentire particolari tensioni, anzi avere la percezione che il vostro corpo gradualmente si decontrae e si allunga.

Al termine dell'esercizio provate nuovamente il test iniziale. Noterete come ora sia molto più agevole raggiungere le punte dei piedi e che avrete guadagnato almeno un paio di centimetri di allungamento. 

Chiaramente gli effetti dell'esercizio non sono permanenti. Basti pensare che la nostra postura è il risultato di anni di adattamenti ad abitudini motorie e che 5 minuti di allungamento giornaliero non bastano a compensare 23 ore e 55 minuti spesi in posizioni possibilmente scorrette. Tuttavia la ripetizione nel tempo di questa tipologia di allungamenti, prolungando l'esecuzione anche fino a 30 minuti, garantisce nel tempo sollievo e prevenzione da rigidità e dolori. Provare per credere.

Breve presentazione

Dottore con lode in Scienze Motorie e in Podologia, specializzato nel Master in Posturologia presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti. È autore di quattro libri, ha scritto decine di articoli scientifici su siti e riviste specializzate. Docente in Terapia Fisica Strumentale. Per ginnastica posturale con plantari su misura chiama Podologo Catania Continua a leggere

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