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Piede piatto valgo: plantare ortopedico o propriocettivo?

E’ disarmante osservare come, nonostante gli enormi progressi della neurofisiologia nell’ultimo secolo, moltissimi operatori si ostinino a fare dei piedi ( e soprattutto del Piede Piatto) ciò che si vuole, specie quelli dei bambini, proseguendo in un oscurantismo medievale che li porta all’utilizzo di tecniche datate, prive di efficacia e sicuramente dannose.

E’ purtroppo ancora frequente osservare l’utilizzo di scarpe e plantari ortopedici, il cui fine è il tentativo di bilanciare i segmenti ossei attraverso l’utilizzo di spessi cunei, talvolta nell’ordine di diversi centimetri. I sostegni della volta, così soventemente utilizzati nel piede piatto valgo lasso infantile già a partire da 3-4 anni, sono il mezzo disinformativo per eccellenza che condiziona negativamente lo sviluppo morfogenetico. 

Tali dispositivi medici ignorano del tutto le strutture che si interpongono fra i rilievi e l’osso e la loro specifica funzione. L’allineamento scheletrico non può passare dalla completa distruzione del lavoro propriocettivo del piede. L’uomo è un essere biologico costituito da sistemi interagenti, non una macchina che necessita della stessa pressione alle gomme per potersi bilanciare.

Piede piatto

L’ortesi correttiva (tutore) durante l’infanzia distrugge la propriocezione podalica, causando un ritardo della maturità del sistema propriocettivo. Vista la frequenza con cui questi bambini, spesso divenuti poi adulti, si presentano in visita posturale stanchi di portare la correzione, soprattutto in assenza di risultati, è lecito introdurre una terminologia specifica per descrivere questa tipologia di alterazione che chiameremo come piede cieco. Caratteristica di questi soggetti sarà la tendenza a inciampare, cadere o frequentemente avere distorsioni alla caviglia. E’ la cecità podalica che durante il cammino impedisce una corretta interpretazione degli stimoli che derivano dal suolo. Una corretta e approfondita anamnesi su soggetti adulti con la sintomatologia descritta, permette di scoprire che in età infantile sono stati sottoposti a trattamenti correttivi inopportuni al piede. 

I Plantari Propriocettivi  permettono un riequilibrio ascendente delle catene muscolari, attraverso una riorganizzazione del processo a livello recettoriale e somato-sensitivo.

Piede piatto intervento

Il miglior modo per intervenire è l’azione dei rilievi estero-propriocettivi (di circa 2 mm di spessore) che determina una stimolazione sensoriale riflessa dei muscoli intrinseci del piede e quindi della catena muscolo-connettivale corrispondente, con modulazione del tono dei muscoli stessi e delle tensioni delle fasce e dei legamenti. Non agiamo modificando drasticamente il sistema ma lo informiamo. L’informazione veicolata dai recettori podalici è in grado così di riorganizzare e riarmonizzare la postura nel suo complesso.

Integrare l’utilizzo dei plantari propriocettivi ad esercizi per piede piatto che attivino la rieducazione posturale con tecniche di equilibrio e stabilizzazione della caviglia in monopodalico, tecniche di rieducazione del cammino ed esercizi propriocettivi, PERMETTE spesso di ottenere nel giro di qualche mese risultati che con l’utilizzo del plantare ortopedico sarebbe impossibile ottenere nel corso di anni.

Il caso di successo di Graziano E Silvana Rio.  Ho conosciuto il Dott.Marino tramite mia sorella, la quale aveva visto su facebook i suoi post e mi sono documentata vedendo tutto quello che aveva fatto. Già dalla visita che ha effettuato su mio figlio mi sono accorta che è una persona seria e preparata che sa il fatto suo. Mio figlio si è subito trovato bene con le solette che gli ha fatto sull'impronta del piede, ancora oggi continua con gli esercizi posturali e giornalmente si vedono i miglioramenti. Consiglio vivamente il Dottor Marino sia dal punto di vista medico-posturale, sia umano in quanto molto disponibile e paziente. Grazie dottor Marino.

 

Breve presentazione

Dottore con lode in Scienze Motorie e in Podologia, specializzato nel Master in Posturologia presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti. È autore di quattro libri, ha scritto decine di articoli scientifici su siti e riviste specializzate. Docente in Terapia Fisica Strumentale. Per ginnastica posturale con plantari su misura chiama Podologo Catania Continua a leggere

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