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Argomenti: #postura #equilibrio #propriocezione

Nella relazione fra postura ed equilibrio si riscontrano molte variabili e, allo stesso tempo, i sistemi di controllo di queste due funzioni così complesse, spesso coincidono. L'equilibrio si raggiunge, in posizione eretta, quando la perpendicolare passante per il baricentro del corpo cade all'interno della base di appoggio costituita dai piedi.

Per far fronte alla continua variazione delle forze esterne, che destabilizzano costantemente postura ed equilibrio, il nostro organismo utilizza diverse entrate recettoriali che lo informano costantemente sulle variazioni di posizione del nostro corpo e sull’ambiente esterno:

- afferenze labirintiche;

- afferenze visive.

- afferenze propriocettive;

- afferenze meccanocettive;

- afferenze esterocettive;

Le principali afferenze meccanocettive, propriocettive ed esterocettive, derivano dall’appoggio podalico. Il piede è infatti nel suo insieme organo recettore ed effettore per l’equilibrio e la postura, essendo l’unica parte del nostro corpo costantemente in appoggio durante la stazione eretta. Le informazioni tattili, spaziali, propriocettive ed esterocettive raccolte a livello del piede vengono convogliate al nostro cervello e permettono di informarlo costantemente sulle oscillazioni del nostro corpo, contribuendo quindi alla funzione d’equilibrio.

L'allenamento propriocettivo è un pratica basata sulla stimolazione del sistema neuro-motorio nella sua totalità. L'allenamento volto a sviluppare la funzione propriocettiva e di equilibrio si compone di un insieme di esercizi che vanno a creare situazioni di instabilità, allo scopo di valutare e migliorare l'utilizzo dei diversi recettori implicati nel controllo dell’equilibrio.

I problemi di equilibrio sono infatti sempre più frequenti in una società, come quella moderna, caratterizzata da una crescente sedentarietà, specie nei più giovani, e dall’utilizzo di calzature inappropriate. Gli organi deputati alla funzione propriocettiva e di equilibrio, fra tutti in stazione eretta il piede, rimangono così quiescenti, dormienti, quasi costretti in una sorta di letargo forzato.

Attraverso le situazioni destabilizzanti create attraverso gli esercizi specifici per l’equilibrio, vengono nuovamente stimolati i diversi recettori a riattivarsi, per riappropriarsi della loro funzione.

 

Nelle immagini seguenti viene utilizzato il tappetino Airex Balance, l’ideale per iniziare questo tipo di lavoro. La consistenza del tappetino crea fin da subito un effetto destabilizzante sull’equilibrio ma allo stesso tempo stimola la funzione recettoriale del piede.

Nelle prime fasi è utile approfondire la conoscenza dello strumento, arricciare le dita, variare gli appoggi passando in maniera alternativamente sulle punte e sui talloni.

 

Una volta che verrà raggiunta una certa sicurezza nell’esecuzione di questi semplici esercizi e nel mantenimento della stazione bipodalica si può passare ad esercizi che prevedano l’appoggio su un solo piede. 

Ciascuna posizione può essere mantenuta per un tempo variabile, dai 10-30 secondi. Oltre ad esercizi prettamente statici e di mantenimento della posizione, possono essere utilizzati diverse varianti dinamiche in cui progressivamente vengano sollecitate le articolazioni degli arti superiori e inferiori, con movimenti che devono sempre essere eseguiti in maniera lenta e controllata.

 

                    

 

Breve presentazione

Dottore con lode in Scienze Motorie e in Podologia, specializzato nel Master in Posturologia presso l’Università La Sapienza di Roma con il massimo dei voti. È autore di quattro libri, ha scritto decine di articoli scientifici su siti e riviste specializzate. Docente in Terapia Fisica Strumentale. Per ginnastica posturale con plantari su misura chiama Podologo Catania Continua a leggere

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